Come percepiamo il mondo


SENSAZIONE:

Il cervello è il centro dei processi cognitivi*, essi dipendono delle sensazioni. Quando un stimolo fisico colpisce un nostro organo di senso si crea un’eccitazione nervose, quindi una sensazione. Questo stimolo raggiunge poi una determinata area nel cervello. Le sensazioni sono i dati più semplici ottenuti dei organi di senso.  Le nostre sensazioni hanno unitarietà e organicità e così il mondo ci appare coerente., cioè fatto da oggetti distinti e riconoscibili.

 


PERCEZIONE:

La percezione unisce, se non ci sono “difetti”, le sensazioni e crea con esse informazioni sull’ambiente esterno.

Fattori importanti:

-       L’attenzione è come un filtro molto importante per reagire agli stimoli importanti. L’attenzione c’è sia in modo consapevole (es. quando scriviamo) che inconsapevole (es. quando non rispondiamo a una domando perché stavamo facendo altro).  

-       La limitatezza dei sensi fa apparire il mondo a ognuno in modo diverso e si differenzia tantissimo tra le specie diverse. Per esempio i gatti vedono al buio, i cani percepiscono gli ultrasuoni ecc.


LA GESTALT:

La gestalt (Gestaltpsychologie) studia il fenomeno della percezione legato ai nostri sensi e cerca di rispondere alla domanda: “perché le cose appaiano come appaiano?” (- Kurt Koffka). La percezione sensoriale, soprattutto quella visiva, ha un ruolo creativo perché interpreta le sensazioni invece di prenderli così come sono. Noi tendiamo di raggruppare gli oggetti e ci sono tanti principi per farlo:

-       Attraverso la vicinanza: raggruppiamo oggetti vicini tra loro

-       Attraverso la somiglianza: raggruppiamo oggetti simili

-       Attraverso la continuità: raggruppiamo oggetti che sono come continuazioni di altri

-       Attraverso la chiusura: tendiamo a completare figure

-       Attraverso la pregnanza: raggruppiamo elementi che possano formare figure semplici

-       Attraverso la buona forma: vogliamo ottenere figure semplici

-       Attraverso l’esperienza passata: raggruppiamo elementi che conosciamo già

La nostra mente distingue la figura dallo sfondo. Questa cosa si chiama organizzazione figura-sfondo ed è fondamentale per la percezione visiva. La percezione basandosi su principi innati è una costruzione del nostro cervello.
 
* PROCESSI COGNITIVI: I processi cognitivi dell'uomo sono: consapevolezza, intelligenza, percezione, intuizione, pensiero, memoria, attenzione, conoscenza, riconoscimento, abilità, comprensione: sono questi i processi cognitivi alla base del funzionamento della mente umana - https://www.google.it/#q=processi+cognitivi





LA PROFONDITÀ:


La profondità una caratteristica della nostra vista che ci permetti a vedere quali oggetti sono più lontani da noi, quali più vicini e quali a fianco di altri, così che la realtà diventa tridimensionale.  Quando vediamo bidimensionale (quando l’immagine arriva sulla rètina, ossia schermo dove vengono proiettate le immagini delle cose, dell’occhio) senza renderci conto in cervello analizza tanti indizi per stabilire la profondità. Questi indizi (indizi fisiologici di profondità sono:
-       Accomodazione: una lente naturale si modifica attraverso muscoli per mettere a fuoco la luce riflessa dagli oggetti, così che il cervello deduce la prossimità
-       Divergenza binoculare: quando un oggetto è a una certa distanza dei nostri occhi, i due occhi mandano immagini diversi dal oggetto al cervello. Poi la mente fa un ragionamento inconscio: se gli immagini dell’oggetto A sono più simili di quelli dell’oggetto B, vuol dire che A è più vicino. 
-       Convergenza binoculare: Gli occhi devono fare una rotazione per mettere a fuoco un oggetto: Più l’oggetto è vicino maggiore sarà la rotazione (per esempio quando mettiamo il dito sul naso e lo fissiamo)
-       Indizi pittorici:
grandezza: oggetti più grandi sono più vicini
interposizione: un oggetto che è coperto da un altro è più lontano
ombreggiatura: parti illuminati sono più vicini di quelli in ombra
-       Indizi prospettici:
posizione rispetto all’orizzonte: è più lontano un oggetto posizionato più in alto
prospettiva lineare: convergenza di linee in un punto di fuga dà profondità
prospettiva aerea: contorni di cose distanti sembrano meno nitidi di cose più vicine

 

LA COSTANZA:

La costanza percettiva si basa sulle esperienze. Per esempio: vediamo una macchina da lontano, la vediamo piccolina ma sappiamo che ha una certa grandezza. I vari casi di costanza percettiva:
-       Costanza dell’oggetto: anche se le componenti di un oggetto si spostano riconosciamo l’oggetto
-       Costanza di grandezza: anche se, quando un oggetto si allontana, cambia l’immagine retinica, continuiamo a vedere l’oggetto nelle dimensioni reali
-       Costanza di forma: anche se un oggetto si trova in un’altra angolazione vediamo l’oggetto la forma corretta (es. se guardiamo un tavolo dallo spigolo, potrebbe sembrare trapezoidale, ma noi vediamo comunque un rettangolo)
-       Costanza di posizione: per motivo dell’esperienza, riconoscimo che un oggetto è sempre lo stesso
-       Costanza di luminosità e colore: anche se vediamo un oggetto che conosciamo in un posto poco illuminato lo riconosciamo attraverso la sua forma
 

ERRORI PERCETTIVI:

Quando il cervello rielabora e corregge i dati dei sensi accadono a volte dei errori. Questi errori si chiamano illusioni percettivi e alcuni sono il fenomeno phi, l’illusione di Ebbinghaus, frecce di Müller-Lyer e il triangolo di Kanizsa.

 
 

 

 

 

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